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Gilles Raynaldy presenta presso pianobi un lavoro fotografico avviato nel 2020 e ancora in corso sulla città di Roma, attraverso una prima ampia selezione di stampe a contatto provenienti dal suo archivio e un allestimento da lettura ideato insieme al curatore Alessandro Dandini de Sylva.

 

La scelta di mostrare una ricerca incompiuta rappresenta un’apertura, un tentativo di coinvolgere il pubblico nel processo creativo dell’artista, non solo come osservatore, ma anche come partecipante attivo alla definizione del lavoro, attraverso l’incontro e il dialogo.

 

La Roma di Raynaldy si situa ai margini del centro storico, dove le rovine si mescolano alle costruzioni contemporanee, la vegetazione trapassa le antiche pietre così come l’asfalto e le persone appaiono in lontananza quasi fossero nell’atto di posare. È la Roma del gruppo Stalker, con cui l’artista ha camminato molto, scoprendo uno sguardo alternativo sulla città, con particolare attenzione alla vitalità dei territori periferici in apparente abbandono o in trasformazione. È la Rome after Rome di Joel Sternfeld e forse anche quella che avrebbe fotografato Eugène Atget, lontana dalla retorica e dall’estetizzazione, nel tentativo di indagare i mutamenti e le contraddizioni della società urbana e il ruolo della fotografia come strumento di conoscenza del territorio.

 

Partendo da Porta Maggiore e percorrendo l'Est della città in bicicletta, l’artista è solito fermarsi e soffermarsi in luoghi di passaggio con la sua camera oscura – un banco ottico in legno che impressiona lastre di dieci per dodici centimetri – e aprire un occhio lento sul paesaggio. Lo strumento di ripresa impone una serie di limitazioni che Raynaldy adotta per prendere tempo, ovvero tutto il tempo necessario affinché la città si renda presente.

 

Il processo fotografico oltre a rallentare l’osservazione e quindi il rapporto con la città, restituisce le immagini a distanza di tempo, talvolta a distanza di mesi, mesi in cui Raynaldy può ritornare sugli stessi luoghi con uno sguardo nuovo, con una diversa angolazione e una rinnovata prospettiva, che cambia con il passare del tempo e delle stagioni. Esporre i provini alla stregua di disegni preparatori permette di prendere coscienza e conoscenza di questo spazio e di questo tempo, entrambi necessari alla realizzazione di un’opera lontana dal definirsi finita, mostrando tutta la complessità e a volte l'inaccessibilità di una Roma ricercata, riflesso di una città reale, ma anche di una città sognata.

 

L’allestimento sarà accompagnato dalla pubblicazione di un poster, in co-edizione tra purpose édition e Aniene, e attiverà una serie di incontri con urbanisti, artisti, poeti e chiunque vorrà condividere la sua esperienza della città in dialogo con la ricerca e il lavoro dell’artista.

 

L’archivio sarà visitabile su appuntamento e in occasione dei diversi incontri aperti al pubblico che saranno comunicati durante il periodo di apertura. Per informazioni scrivere a pianobi@pianobi.info o seguire pianobi_artecontemporanea su Instagram.

 

 

 

 

Gilles Raynaldy

Nouveau venu, qui cherches Rome en Rome

 

A cura di Alessandro Dandini de Sylva

In collaborazione con Isabella Vitale

 

pianobi

Via dei Ciceri 97/99, Roma

 

Dal 26 marzo al 10 maggio 2023

Inaugurazione sabato 25 marzo, dalle ore 16 alle 21

 

 

 

Gilles Raynaldy (Paris, 1968) è un’artista diplomato presso l’Université Paris 8 e l’École Nationale Supérieure d’Art de Paris-Cergy. Dalla fine degli anni Novanta, si interessa alla rappresentazione dei gesti e delle azioni attraverso un approccio fotografico che mescola testimonianza e creazione. Ha ricevuto diversi premi e committenze, sia pubbliche sia private, e le sue opere sono state acquisite da istituzioni museali regionali e nazionali. Tra i suoi libri fotografici, si ricorda Jean-Jaurès pubblicato dalle purpose édition nel 2015, Welcome my friend. La Jungle de Calais, finito di stampare nel 2022 in due edizioni, francese (Éditions Le Point du Jour) e inglese (Spector Books). Attualmente sta realizzando un nuovo lavoro che vede coinvolti i quartieri Est e Nord della periferia di Roma. Vive e lavora tra Roma e Parigi.

www.gillesraynaldy.com

 

Alessandro Dandini de Sylva (Roma, 1981) è un’artista e curatore indipendente. Ha curato mostre in istituzioni culturali come il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma e L’Aquila, il Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano a Roma, l’Istituto Italiano di Cultura a Londra e il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro. È stato co-curatore di sei edizioni di Fotografia Festival al MACRO Museo di arte contemporanea di Roma e curatore ospite alla Fondazione Pastificio Cerere a Roma e alla Fondazione Ermanno Casoli a Fabriano. Con la sua casa editrice Aniene pubblica libri e cataloghi di artisti, curatori e spazi culturali indipendenti presenti a Roma o con un rapporto speciale con la Città.

www.dandinidesylva.com

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